• Condiviso da Augusto Cavadi •

IL VUOTO E LA CRISI NELLA RICERCA DI SENSO
tra Cosmologia, Fisica Quantistica e Antropologia
Convegno di Primavera
Da Giovedì 30 Aprile a Domenica 3 Maggio 2026
Repubblica di San Marino
tra Cosmologia, Fisica Quantistica e Antropologia
Convegno di Primavera
Da Giovedì 30 Aprile a Domenica 3 Maggio 2026
Repubblica di San Marino
A cura di:
Associazione "Liberare l'uomo" di Treviso
www.liberareluomo.it
Tel. 338 1104831 - info@liberareluomo.it - @liberareluomo
Associazione "Liberare l'uomo" di Treviso
www.liberareluomo.it
Tel. 338 1104831 - info@liberareluomo.it - @liberareluomo
Saranno con noi quali relatrici e relatori:
GUIDO TONELLI
fisico al Cern di Ginevra, prof. Univ. Pisa, scienziato
CHIARA ZAGONEL
fisica e matematica, docente, scrittrice
MIRANDA OTTOBRE
psicologa e psicoterapeuta
ORLANDO FRANCESCHELLI
filosofo naturalista e scrittore
AUGUSTO CAVADI
filosofo e saggista, fondatore della Scuola di Formazione etico-politica
“G. Falcone” (Palermo)
GILBERTO SQUIZZATO
giornalista, regista, scrittore
ALESSANDRO BARBAN
teologo, già priore generale dei Camaldolesi
DEBORA RIENZI
teologa, poetessa, scrittrice
ELIZABETH GREEN
teologa eco-femminista, pastora battista
PIERO RACCA / SILVANA MOLINA
associazione “Il Campo” di Alba (CN)
GUIDO TONELLI
fisico al Cern di Ginevra, prof. Univ. Pisa, scienziato
CHIARA ZAGONEL
fisica e matematica, docente, scrittrice
MIRANDA OTTOBRE
psicologa e psicoterapeuta
ORLANDO FRANCESCHELLI
filosofo naturalista e scrittore
AUGUSTO CAVADI
filosofo e saggista, fondatore della Scuola di Formazione etico-politica
“G. Falcone” (Palermo)
GILBERTO SQUIZZATO
giornalista, regista, scrittore
ALESSANDRO BARBAN
teologo, già priore generale dei Camaldolesi
DEBORA RIENZI
teologa, poetessa, scrittrice
ELIZABETH GREEN
teologa eco-femminista, pastora battista
PIERO RACCA / SILVANA MOLINA
associazione “Il Campo” di Alba (CN)
PRESENTAZIONE
Nel corso del 2026 il tema del “VUOTO” sarà al centro della nostra ricerca in quanto gli dedicheremo ben due convegni, questo di primavera e quello d'autunno. Questo primo Convegno metterà a fuoco il Vuoto dal punto di vista scientifico e la Crisi, ovvero il “Vuoto esistenziale”, mentre il secondo - nel prossimo mese di ottobre - tratterà della relazione tra Vuoto e Spirito.
Il tema del Vuoto - che pure per alcuni può apparire insolito - è oggi, per contro, di grande attualità. Infatti, se da una parte il Vuoto è ormai un'evidenza scientifica di grande importanza - sia per le Scienze Cosmologiche che indagano l'Universo (o gli Universi), sia nell'ambito della Fisica Quantistica - dall'altro, forse mai come nel nostro tempo, siamo esposti all’esperienza del Vuoto esistenziale e alla profonda Crisi di senso che ne consegue.
Il Vuoto è stato considerato per secoli - sia dal pensiero scientifico che da quello filosofico occidentale - come assenza totale di materia, ovvero di qualsiasi entità, una sorta di “nulla”, di “non essere”, quindi come qualcosa di fondamentalmente negativo, di segno contrario alla realtà positiva dell’”essere”, dotata, questa, di un proprio stato ontologico.
A partire dal pensiero aristotelico, per cui “la natura aborrisce il vuoto”, quest'ultimo, di fatto, per tanti secoli ha suscitato sentimenti di brivido (“horror vacui” = l'orrore del vuoto), di paura (cadere nel vuoto), di grave crisi esistenziale, o comunque di disagio.
Nelle tradizioni orientali - al contrario - il “Vuoto” è stato diversamente considerato, e ha assunto un significato pregnante e interiore, da perseguire e ricercare nel corso dell’esistenza umana.
In occidente il Vuoto ha acquisito progressivamente un'accezione positiva solo nell'ultimo secolo, a partire dalle intuizioni e scoperte della Fisica Quantistica, con la conseguente e progressiva accelerazione dei nuovi traguardi scientifici raggiunti, insieme al susseguirsi sempre più rapido degli eventi, sia in ambito tecnico che sociale.
Obiettivo della nostra ricerca, pertanto, è l'esplorazione e la conoscenza della “natura del Vuoto” e dei suoi significati positivi ed evolutivi, sia nell'ambito scientifico, sia in quello che fa riferimento al ‘Vuoto esistenziale’, che caratterizza la dimensione antropologica della nostra epoca.
Se Vuoto e Crisi in qualche modo sono termini che si richiamano, ne appare evidente la grande attualità in un quadro mondiale dove rapidamente stanno crollando uno a uno - ma anche tutti contemporaneamente - i riferimenti, i modelli, i paradigmi e le sicurezze posti a fondamento della nostra vita e delle nostre società ritenuti validi sino a pochi decenni fa.
Abbiamo di fronte, infatti, il ritorno diffuso e aggressivo della Guerra, l'evidente e pur trascurata Crisi Climatica del pianeta Terra e le Pandemie, la Crisi delle Chiese cristiane e dei loro valori, insieme a quella delle Religioni strutturate (in particolare quelle monoteiste), la Crisi della Politica, della Democrazia e del Lavoro, la Crisi del Diritto internazionale in cui riconoscere delle regole comuni per l’umanità, la continua crescita delle Disuguaglianze economiche e sociali, l’uso sfacciato di un Linguaggio crudo e violento che costruisce “i nemici” e produce Discriminazioni anche di carattere razziale e sessista, le molteplici forme di Violenza verso le donne con i ricorrenti femminicidi, sintomi ancora di un forte Maschilismo Patriarcale mai risolto; l'emergere nel mondo di molte forme di Populismo, Autocrazia e Totalitarismo, determinati da ambizioni egoiche senza misura e senza freni, dove la sete di Denaro e di Potere, supportata dall’uso e dalla manipolazione di Tecnologie pericolose e disumanizzanti, arriva a giustificare come lecita e positiva ogni forma di violenza pur di raggiungere gli scopi che si è prefissata.
Sulla scena mondiale, quindi, vi è un generale regresso e una grande confusione identitaria dell’Umano, l’evidente progressiva incapacità di rispondere alle più profonde domande di senso sulla Vita, sul senso dell’Esistenza e della Relazione con gli altri, con l’Altro e con il Mondo, facendo riferimento ai tradizionali parametri che hanno tenuto insieme il pensiero e il mondo occidentale per diversi millenni: un paradigma e un’immagine per autocomprendersi ormai inadeguati, un modello - quello dell’Occidente - che sta progressivamente, rapidamente e drammaticamente implodendo!
E a questo sfondo desolante si aggiungono, per ciascuno di noi, le più o meno gravi Crisi legate alla nostra storia personale. Dunque Vuoto e Crisi, Crisi e Vuoto, due termini tra loro quasi circolari che producono un profondo disorientamento e generano - il più delle volte - forme di pessimismo sempre più accentuate! Eppure - senza la pretesa di indicare facili ricette e/o soluzioni - è importante osservare che il Vuoto, qualsiasi Vuoto (scientifico o esistenziale) è pieno! Possiamo intuire che nel cuore della Crisi la novità sta emergendo e - grazie alle scienze, alla filosofia, alla nuova ‘teologia’ e ad altri molteplici contributi - nascono le premesse per lo sviluppo di nuovi paradigmi, di nuovi punti di vista e modalità per svelare una nuova e inedita, seppur complessa, immagine dell’essere Umano, in cui riconoscersi e dare un senso profondo alla Vita, alle cose, alla nostra comune Umanità e alle Relazioni, che costituiscono la ragione intima del nostro esistere.
Occorre guardare e cercare in profondità oltre la Crisi, senza semplificazioni riduttive, evolvendo dal semplice principio di causa/effetto, di azione/reazione e da ogni dualismo conflittuale, trovando una nuova risposta alla domanda “Chi sono io?”. Si rende necessaria una diversa e più autentica autocomprensione di noi stessi e della Realtà che ci ha generati, a partire da chiavi di lettura ‘altre’ sul Cosmo e sulla sua e nostra Esistenza...
L‘esperienza del Vuoto generativo - valida sia in campo scientifico che in quello esistenziale - ci chiede di lasciarci alle spalle le paure, le tradizionali sicurezze, il determinismo e la prevedibilità, le certezze del sapere, il voler avere tutto sotto controllo, per intraprendere - con fiducia e libertà - il viaggio inebriante nel mondo dell’indeterminazione, della ritrovata meraviglia verso la Vita e verso tutte le cose, delle infinite possibilità dell’esistenza e degli eventi, di una radicale e armonica interdipendenza e unità nell’infinita varietà delle forme e dei ruoli.
Gli Incontri proposti - cinque sulla Crisi e il Vuoto esistenziale, cinque sulla natura scientifica e filosofica del Vuoto, due di prospettiva filosofico/teologica - aprono nuovi spazi di ricerca verso questi inediti orizzonti, carichi di feconde opportunità.
A tutti voi auguriamo un buono, intenso e fantastico Convegno!
Il tema del Vuoto - che pure per alcuni può apparire insolito - è oggi, per contro, di grande attualità. Infatti, se da una parte il Vuoto è ormai un'evidenza scientifica di grande importanza - sia per le Scienze Cosmologiche che indagano l'Universo (o gli Universi), sia nell'ambito della Fisica Quantistica - dall'altro, forse mai come nel nostro tempo, siamo esposti all’esperienza del Vuoto esistenziale e alla profonda Crisi di senso che ne consegue.
Il Vuoto è stato considerato per secoli - sia dal pensiero scientifico che da quello filosofico occidentale - come assenza totale di materia, ovvero di qualsiasi entità, una sorta di “nulla”, di “non essere”, quindi come qualcosa di fondamentalmente negativo, di segno contrario alla realtà positiva dell’”essere”, dotata, questa, di un proprio stato ontologico.
A partire dal pensiero aristotelico, per cui “la natura aborrisce il vuoto”, quest'ultimo, di fatto, per tanti secoli ha suscitato sentimenti di brivido (“horror vacui” = l'orrore del vuoto), di paura (cadere nel vuoto), di grave crisi esistenziale, o comunque di disagio.
Nelle tradizioni orientali - al contrario - il “Vuoto” è stato diversamente considerato, e ha assunto un significato pregnante e interiore, da perseguire e ricercare nel corso dell’esistenza umana.
In occidente il Vuoto ha acquisito progressivamente un'accezione positiva solo nell'ultimo secolo, a partire dalle intuizioni e scoperte della Fisica Quantistica, con la conseguente e progressiva accelerazione dei nuovi traguardi scientifici raggiunti, insieme al susseguirsi sempre più rapido degli eventi, sia in ambito tecnico che sociale.
Obiettivo della nostra ricerca, pertanto, è l'esplorazione e la conoscenza della “natura del Vuoto” e dei suoi significati positivi ed evolutivi, sia nell'ambito scientifico, sia in quello che fa riferimento al ‘Vuoto esistenziale’, che caratterizza la dimensione antropologica della nostra epoca.
Se Vuoto e Crisi in qualche modo sono termini che si richiamano, ne appare evidente la grande attualità in un quadro mondiale dove rapidamente stanno crollando uno a uno - ma anche tutti contemporaneamente - i riferimenti, i modelli, i paradigmi e le sicurezze posti a fondamento della nostra vita e delle nostre società ritenuti validi sino a pochi decenni fa.
Abbiamo di fronte, infatti, il ritorno diffuso e aggressivo della Guerra, l'evidente e pur trascurata Crisi Climatica del pianeta Terra e le Pandemie, la Crisi delle Chiese cristiane e dei loro valori, insieme a quella delle Religioni strutturate (in particolare quelle monoteiste), la Crisi della Politica, della Democrazia e del Lavoro, la Crisi del Diritto internazionale in cui riconoscere delle regole comuni per l’umanità, la continua crescita delle Disuguaglianze economiche e sociali, l’uso sfacciato di un Linguaggio crudo e violento che costruisce “i nemici” e produce Discriminazioni anche di carattere razziale e sessista, le molteplici forme di Violenza verso le donne con i ricorrenti femminicidi, sintomi ancora di un forte Maschilismo Patriarcale mai risolto; l'emergere nel mondo di molte forme di Populismo, Autocrazia e Totalitarismo, determinati da ambizioni egoiche senza misura e senza freni, dove la sete di Denaro e di Potere, supportata dall’uso e dalla manipolazione di Tecnologie pericolose e disumanizzanti, arriva a giustificare come lecita e positiva ogni forma di violenza pur di raggiungere gli scopi che si è prefissata.
Sulla scena mondiale, quindi, vi è un generale regresso e una grande confusione identitaria dell’Umano, l’evidente progressiva incapacità di rispondere alle più profonde domande di senso sulla Vita, sul senso dell’Esistenza e della Relazione con gli altri, con l’Altro e con il Mondo, facendo riferimento ai tradizionali parametri che hanno tenuto insieme il pensiero e il mondo occidentale per diversi millenni: un paradigma e un’immagine per autocomprendersi ormai inadeguati, un modello - quello dell’Occidente - che sta progressivamente, rapidamente e drammaticamente implodendo!
E a questo sfondo desolante si aggiungono, per ciascuno di noi, le più o meno gravi Crisi legate alla nostra storia personale. Dunque Vuoto e Crisi, Crisi e Vuoto, due termini tra loro quasi circolari che producono un profondo disorientamento e generano - il più delle volte - forme di pessimismo sempre più accentuate! Eppure - senza la pretesa di indicare facili ricette e/o soluzioni - è importante osservare che il Vuoto, qualsiasi Vuoto (scientifico o esistenziale) è pieno! Possiamo intuire che nel cuore della Crisi la novità sta emergendo e - grazie alle scienze, alla filosofia, alla nuova ‘teologia’ e ad altri molteplici contributi - nascono le premesse per lo sviluppo di nuovi paradigmi, di nuovi punti di vista e modalità per svelare una nuova e inedita, seppur complessa, immagine dell’essere Umano, in cui riconoscersi e dare un senso profondo alla Vita, alle cose, alla nostra comune Umanità e alle Relazioni, che costituiscono la ragione intima del nostro esistere.
Occorre guardare e cercare in profondità oltre la Crisi, senza semplificazioni riduttive, evolvendo dal semplice principio di causa/effetto, di azione/reazione e da ogni dualismo conflittuale, trovando una nuova risposta alla domanda “Chi sono io?”. Si rende necessaria una diversa e più autentica autocomprensione di noi stessi e della Realtà che ci ha generati, a partire da chiavi di lettura ‘altre’ sul Cosmo e sulla sua e nostra Esistenza...
L‘esperienza del Vuoto generativo - valida sia in campo scientifico che in quello esistenziale - ci chiede di lasciarci alle spalle le paure, le tradizionali sicurezze, il determinismo e la prevedibilità, le certezze del sapere, il voler avere tutto sotto controllo, per intraprendere - con fiducia e libertà - il viaggio inebriante nel mondo dell’indeterminazione, della ritrovata meraviglia verso la Vita e verso tutte le cose, delle infinite possibilità dell’esistenza e degli eventi, di una radicale e armonica interdipendenza e unità nell’infinita varietà delle forme e dei ruoli.
Gli Incontri proposti - cinque sulla Crisi e il Vuoto esistenziale, cinque sulla natura scientifica e filosofica del Vuoto, due di prospettiva filosofico/teologica - aprono nuovi spazi di ricerca verso questi inediti orizzonti, carichi di feconde opportunità.
A tutti voi auguriamo un buono, intenso e fantastico Convegno!
L'Associazione Liberare l'Uomo
PROGRAMMA
Il Convegno si compone di 12 Incontri: 11 Relazioni e una Tavola Rotonda. I tempi previsti per i singoli interventi sono generalmente di un'ora e mezza. Altri due importanti Incontri, propedeutici ai temi e alle relazioni del Convegno, si terranno via Zoom (con partecipazione libera) nelle settimane precedenti, nelle date di giovedì 9 e 23 aprile 2026.
A discrezione di ciascuna Relatrice/Relatore tali tempi possono includere anche uno spazio finale per domande e risposte.
Le Relazioni saranno registrate in audio e in video. I file audio verranno resi disponibili agli iscritti quasi in tempo reale, mentre le video-registrazioni, come consuetudine, verranno pubblicate su YouTube in area riservata agli iscritti in un secondo momento.
A discrezione di ciascuna Relatrice/Relatore tali tempi possono includere anche uno spazio finale per domande e risposte.
Le Relazioni saranno registrate in audio e in video. I file audio verranno resi disponibili agli iscritti quasi in tempo reale, mentre le video-registrazioni, come consuetudine, verranno pubblicate su YouTube in area riservata agli iscritti in un secondo momento.
IL PROGRAMMA COMPLETO, LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE E LE NOTE TECNICHE INERENTI AL CONVEGNO SONO CONSULTABILI CLICCANDO
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Per ulteriori informazioni, anche relativamente al soggiorno, scrivere solo al seguente indirizzo mail: org.liberare@gmail.com oppure chiamare il numero 338-1104831.
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STRUTTURA OSPITANTE
CASA DI SPIRITUALITÀ
“SAN GIUSEPPE”
Via delle Felci, 3 - 47893 Repubblica di San Marino (RSM)
www.casaspiritualitasangiuseppe.com
info@casaspiritualitasangiuseppe.com
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