MANUALE PER VIP
Rubrica a cura di Augusto Cavadi

Augusto Cavadi, Manuale per Vip
«Eh, no! Mi dispiace. Se vi siete incuriositi a questa nuova rubrica perché immaginate che parli di questo o quel Vip (dall'inglese "very important person"), rimarrete delusi. Niente pettegolezzi, indiscrezioni, dicerie: l'ottanta per cento della carta stampata e delle televisioni ne è già zeppa! Ho voluto scegliere questa sigla, invece, come abbreviazione di "Vivere in pienezza"...»
Dal post introduttivo ►

19 settembre 2017

Profondità marine e tenerezza celeste: Augusto Cavadi a Bergamo e dintorni, 20 e 21 settembre 2017


Augusto Cavadi: filosofo in pratica, pubblicista su "La Repubblica" di Palermo, svolge attività professionale e attività di volontariato culturale che si realizza, principalmente, tramite la Scuola di formazione etico-politica ‘G. Falcone’ da lui fondata nel 1992 per offrire - ai cittadini interessati ad impegnarsi contro la mafia e per la partecipazione democratica - occasioni di maturazione intellettuale e morale. Numerosi gli scritti, tra i quali un recentissimo volumetto:

"Il mare, com’è profondo il mare..."
(Diogene Multimedia, Bologna 2017)

che presenterà a

Curno (BG), presso la Biblioteca Comunale
Piazza Papa Giovanni XXIII, 20
Mercoledì 20 settembre 2017, ore 20.30


Ingresso libero e gratuito

Info: biblioteca@comune.curno.bg.it - Tel. 035 603009



Augusto Cavadi, filosofo-consulente di Palermo, è anche teologo laico (socio dell'Associazione teologica italiana) e autore di vari saggi, tra cui: In verità ci disse altro; Oltre i fondamentalismi cristiani; Non lasciate che i bambini vadano a loro; Chiesa cattolica e abusi su minori; Mosaici di saggezze - Filosofia come nuova e antichissima spiritualità. Quest'anno ha pubblicato anche:

"Tenerezza - Hanna Wolff e la rivoluzione
(incompresa) di Gesù"
(Diogene Multimedia, Bologna 2017)

che presenterà a

Bergamo, presso la Comunità di San Fermo in Bergamo
Via Santi Maurizio e Fermo, 11
Giovedì 21 settembre 2017, ore 21


Ingresso libero e gratuito

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16 settembre 2017

Filosofare con bambini: il “Cerchio della parola”

Filosofia per la vita - Il cerchio della parola

Davide Ubizzo - Esperienze di pratica filosofica per lo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva

Durante questa estate 2017 ho collaborato con la Cooperativa Sociale Itaca di Pordenone che gestisce i Centri Estivi comunali di Cavallino Treporti e altri servizi sociali nel territorio veneziano dove vivo. Il progetto “Discovery Camp 2017”, attivato tra luglio e agosto, prevedeva diverse attività rivolte ai bambini tra i cinque e i dieci anni d’età: laboratori, giochi, uscite e gite, attività legate alla creatività e alla pittura e feste con le famiglie. La responsabile del progetto, dott. Serafini, memore dei Laboratori e i Caffè filosofici che regolarmente gestisco da alcuni anni (rivolti a giovani e adulti) nel territorio - nell’ambito delle attività culturali programmate dall’amministrazione locale - mi ha proposto di pianificare e gestire attività con i bambini legate al dialogo, alla condivisione e al pensiero critico.
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15 settembre 2017

"La filosofia in azienda e nelle organizzazioni" - Saperi, Strategie e Pratiche Filosofiche - Milano, 7-8 ottobre 2017

Filosofia per la vita - La filosofia in azienda e nelle organizzazioni

Workshop

LA FILOSOFIA IN AZIENDA E
NELLE ORGANIZZAZIONI
Saperi, Strategie e Pratiche Filosofiche

Sabato 7 e Domenica 8 ottobre 2017
c/o SpazioPin, Viale Monte Santo 5, Milano
(fermata metro Repubblica)




PRESENTAZIONE

La filosofia e le organizzazioni rappresentano due mondi apparentemente lontani e indifferenti, se non addirittura ostili. E’ venuto il momento di superare questa reciproca estraneità. Che cosa avvicina la filosofia alle organizzazioni? Certamente la sua millenaria vocazione teorica che la porta a indagare e riflettere criticamente sulle forme dell’agire personale e professionale nei contesti organizzati. Ma non solo. La filosofia mette in campo i suoi saperi, metodi e strumenti per affrontare le problematiche specifiche che affliggono le persone e le organizzazioni in un contesto socio-economico complesso come quello attuale, rimettendo al centro concetti come: senso, responsabilità, riflessività, etica, valori.



OBIETTIVI

Il workshop offre nuovi strumenti e metodologie per pensare alle organizzazioni e per affrontare le problematiche che le abitano. Verranno offerte nuove categorie interpretative per leggere il mondo del business e la pratica manageriale. Si farà esperienza di metodologie e strumenti per prendere decisioni, vivere le relazioni e risolvere i problemi... con la filosofia.



PROGRAMMA

Sabato 7 ottobre
Ore  9,30 - 10,00: La Filosofia nelle "agorà" della Tecnica. Vecchie e nuove strategie del Filoso-fare
Luca Nave
Ore 10,00 - 13,00: Reflective Management: le competenze filosofiche nelle organizzazioni
Stefania Contesini
Pausa pranzo
Ore 14,30 - 16,00: Laboratorio di Dilemma training
Paolo Cicale
Ore 16,15 - 18,00: Valore e mercato delle Pratiche Filosofiche: esperienze e valutazioni
Paolo Cervari

Domenica 8 ottobre
Ore  9,30 - 13,00: Phi.N.L. Tra mappe, territori e visioni del mondo da esplorare con la filosofia
Valerio Biandino, Maddalena Bisollo, Luca Nave
Pausa pranzo
Ore 14,30 - 16,00: Dove vai se non sai chi sei: lavorare sull’identità aziendale con le pratiche filosofiche
Elena Paccagnella
Ore 16,15 - 18,00: La gestione filosofica del rischio
Roberto Mazza



COSTI E CONVENZIONI

90,00 euro* (include partecipazione al week end in aula e l'invio dei materiali e dei progetti presentati).
Speciale convenzione: Spazio Filosofante, Assiotea, Metis, Sucf, Ce.Se.Di. e studenti dei Master in Consulenza Filosofica: 70,00 euro*
Socie e Soci Pragma: Iscrizione gratuita (il workshop vale 16 "Pragma-crediti").

(*) La quota di iscrizione al workshop include l'iscrizione all'Associazione "Pragma. Società Professionisti Pratiche Filosofiche" in qualità di "socio sostenitore".



ISCRIZIONE

Inviare una mail, entro il 3 ottobre a: segreteria.pragma@gmail.com
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14 settembre 2017

Cos'è una passeggiata filosofica?


L’esistenza di ciascuno di noi può anche essere letta come una passeggiata, più o meno lunga e più o meno allegra, dalla culla alla tomba. L’essere umano – è stato più volte notato – è un viator, un nomade, un migrante: solo quando dimentica questa sua condizione di base, vuole fermarsi e mettere radici. Con qualche vantaggio e molti svantaggi.
La pratica filosofica che, da molti anni, mi piace denominare “passeggiata filosofica” intenderebbe ricordarci che la vita può e deve conoscere soste, ma come tappe di un cammino di esplorazione, di ricerca, di scoperta, di confronto.
Questa pratica, infatti, ci coinvolge – in estrema semplicità – sin dalla nostra più elementare corporeità: ci si raduna in un luogo; il filosofo suggerisce in pochi minuti un tema di riflessione; il gruppo si avvia in silenzio per una decina di minuti verso la prima tappa dove, chi vuole, esterna agli altri qualche pensiero maturato; si passa quindi a una seconda tappa dove, nuovamente, chi vuole socializza ciò che gli è venuto in mente durante la meditazione ambulante; infine si raggiunge una terza e definitiva tappa dove avviene l’ultimo scambio di intuizioni.
E’ dunque una pratica in cui esercitare vari atteggiamenti tipicamente filosofici: il silenzio (fisico e interiore); l’ascolto rispettoso dei pensieri altrui; l’elaborazione di propri pensieri originali; la sintonia corporea con il passo degli altri, evitando le fughe in avanti come di isolarsi restando troppo indietro.

La prossima passeggiata filosofica è prevista sabato 30 settembre 2017 a Lercara Friddi (Palermo) nell’ambito di “Madore filosofi fest” ("Week-end di filosofia per non…filosofi”).
Appuntamento a Palazzo Sartorio alle ore 16,00.
Il programma completo con tutte le indicazioni tecniche lo trovate su questo blog, cliccando QUI. Per altre informazioni scrivere a g.furnari55@gmail.com o telefonare al 328.5907127.


Augusto Cavadi
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11 settembre 2017

La natura e noi umani

Filosofia per la vita - Monte Morrone
Monte Morrone, nel cuore del Parco Nazionale della Majella (Abruzzo),
devastato nell’estate 2017 da numerosi incendi dolosi

Per tanti aspetti è vera l’affermazione che la nostra cultura ha radici nel mondo greco. Non lo è però per quanto riguarda il nostro rapporto con la natura. La mitologia greca, che fa scaturire le entità primordiali, in primo luogo Gea, dal Caos, attribuisce alla natura caratteri sacri e colloca l’uomo all’interno di un ordine cosmico regolato da leggi eterne: ogni elemento della realtà ha una sua funzione e un suo posto preciso nel cosmo. L’equilibrio che ne scaturisce però è  precario, le forze del caos possono risorgere sempre. Per questo l’errore più grande agli occhi dei greci è la hybris (tracotanza, arroganza) che induce gli uomini a non saper restare al proprio posto all’interno del cosmo. La frase più celebre di tutta la cultura greca è ‘Conosci te stesso’. Accanto ad essa, sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, ce n’era un’altra: ‘Nulla di troppo’. Che cosa significa? Che, per quanto riguarda l’essere umano, occorre conoscere la propria natura ovvero i propri limiti e le proprie possibilità, perché il limite non è inscritto nella natura umana, e allora va continuamente cercato, ma sempre nel rispetto di una natura considerata dai greci sacra e inviolabile.

Questa visione del cosmo come armonia (precaria) e dell’uomo che è inscritto nell’ordine del mondo e ne deve rispettare le regole, pena la furia degli dei (ricordiamo il grande mito di Prometeo), cambia con la concezione ebraico-cristiana che pone l’uomo al vertice del creato e la natura al suo servizio.

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra.¹

Nella storia del cristianesimo soltanto Francesco d’Assisi dimostra, con le parole e con gli atti, di amare in maniera incondizionata la natura e di sentire un profondo senso di fratellanza nei confronti di tutte il creature. Ma la direzione indicata da Francesco per un lungo periodo non ha avuto fortuna, mentre si è affermato l’antropocentrismo, che, sostenendo la superiorità dell’essere umano (unica creatura dotata di anima rispetto agli altri viventi) ha separato di fatto l’uomo dalla natura e ha preparato il terreno a una visione come quella cartesiana che riduce la natura a res extensa (pura materia retta da leggi meccaniche), territorio in cui l’uomo, con lo sviluppo senza limiti della tecnica, sperimenta la sua potenza.

La conoscenza della natura e la tecnica finiranno con il “renderci quasi signori e padroni della natura”.²

Alla base di questa visione che ha dominato gli ultimi secoli ci sono: l’idea della natura come una grande macchina dalle risorse inesauribili; la convinzione che il benessere  sia legato al possesso del maggior numero di ‘cose’; la tendenza a rifiutare ogni limite, anzi l’esortazione ad andare oltre i limiti. La logica sottesa alla cultura del macchinismo è di tipo lineare: ogni problema all’interno di una macchina può essere spiegato e risolto individuando ciò che  in alcune sue parti non funziona, a prescindere dal contesto e dall’ambiente circostante.
Oggi, però, sappiamo che il mondo e l’uomo sono organismi complessi e occorre ragionare in termini di sistema, non più di singole parti. Cultura della complessità significa che un insieme è formato di parti totalmente intrecciate tra di loro e che non sono le parti prese in sé ad essere caratterizzanti ma il processo di relazioni che incessantemente si creano tra di esse e ogni intervento su una parte comporta una serie di eventi che presto diventano imprevedibili.

La cultura della complessità però fatica a imporsi. L’artificialità dei nostri modelli di vita ci ha allontanato dai cicli naturali e dalla consapevolezza che risorse per noi essenziali come l’acqua sono esauribili; solo le catastrofi ambientali ci fanno improvvisamente rendere conto della precarietà della nostra condizione e della nostra dipendenza dalla natura di cui non siamo padroni. Per affrontare questi problemi è necessario soprattutto un cambiamento culturale, una consapevolezza dell’essere tutti parte di una casa, la Terra, che mostra segni visibili di grande sofferenza. Una consapevolezza evidente nell'enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, che, richiamandosi alla potente figura di Francesco d'Assisi e partendo dalla convinzione che ‘tutto nel mondo è intimamente connesso’, ci invita al rispetto di ogni creatura che abita la nostra casa comune, “sora nostra madre terra”.

Anna Colaiacovo


¹ Genesi 1, 27-28
² Cartesio, Discorso sul metodo, Editori Riuniti, Roma, 1978, pag. 110
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4 settembre 2017

"Madore in (Filo)Fest": Festival della filosofia-di-strada a Lercara Friddi (Palermo), I edizione 30/9 - 1/10/2017

Filosofia per la vita - Madore in (Filo)Fest - Lercara Friddi
Lercara Friddi (Palermo)

COMUNE DI LERCARA FRIDDI (PA)
ASSOCIAZIONE SEGNI E SOGNI (LERCARA FRIDDI)
SCUOLA DI FORMAZIONE ETICO-POLITICA “GIOVANNI FALCONE” (PALERMO)
GRUPPO EDITORIALE “DI GIROLAMO” (TRAPANI)
FATTORIA SOCIALE “MARTINA E SARA” (BRUCA - TP)

organizzano

MADORE IN (FILO)FEST
I edizione del Festival della filosofia-di-strada di Lercara Friddi (Palermo), Sabato 30 Settembre e Domenica 1° Ottobre 2017
In vicinanza d’affetti con Anita Furnari




IL SENSO DELL'EVENTO

La filosofia è una materia scolastica che può piacere o meno (anche a seconda dell’insegnante). Ma, nella sua essenza, è desiderio di capire se stessi, il mondo, la società; di ragionare con la propria testa; di agire liberamente e responsabilmente nella storia. In questo senso è un diritto-dovere di ogni persona umana, indipendentemente dai titoli di studio e dall’età. Questa I edizione del Festival della filosofia-di-strada vuole essere un’occasione per far assaporare la filosofia come occasione di crescita civile per tutti e per tutte.



PROGRAMMA

Sabato 30 settembre
Ore 14,00 - 15,30: Accoglienza e registrazione partecipanti presso Palazzo Sartorio.
Per chi avesse bisogno di ospitalità: scrivere a Pippo Furnari (g.furnari55@gmail.com / cell. 328 5907127)
Ore 16,00: Trasferimento da Palazzo Sartorio all’insediamento sicano di Colle Madore - Partenza della passeggiata filosofica con Augusto Cavadi.
Ore 18,00: Palazzo Sartorio - Tavola rotonda aperta agli interventi dei presenti con Augusto Cavadi, Alberto Biuso, Orlando Franceschelli, Giorgio Gagliano.
Il dono: ricchezza per chi dà o per chi riceve?
Ore 20,30: Palazzo Sartorio - Convito con degustazione guidata di cibi locali*

Domenica 1° ottobre
Ore 10,00 - 12,00: Si può scegliere di partecipare a uno dei tre incontri di con-filosofia (che si svolgeranno in contemporanea in tre luoghi differenti):
• Piazza Macello - Meditazione condivisa con Orlando Franceschelli su Leo Tolstoj: pensieri sulla vita e sulla felicità
• Palazzo Sartorio - Meditazione condivisa con Alberto G. Biuso su Vivere con pienezza: per una spiritualità pagana
• Scalinata San Francesco - Meditazione condivisa con Giorgio Gagliano su Dio o non Dio?
Ore 12,15 – 13,30: Visita guidata alle ex-miniere di zolfo di Lercara Friddi (partenza da Palazzo Sartorio)
Ore 13,45: Bar Pasticceria Vento - Convito con degustazione guidata di cibi locali*
Ore 16,00: Palazzo Sartorio - Proiezione del video “Tarantina taranta” di Antonino Prestigiacomo.
Dissertazione di Alberto G. Biuso su La taranta: musica, dolore, riscatto.
Spettacolo di musica e danza: la taranta (al violino Giorgio Gagliano, balla Linda Mongelli).
Ore 19,30: Palazzo Sartorio - Apericena di arrivederci con degustazione guidata di cibi locali*



AVVERTENZE TECNICHE

• Per partecipare a uno o più eventi culturali del week-end di “filosofia per non…filosofi” (di professione) è necessario iscriversi e portare con sé esposto il “pass” (costo euro 5,00; per chi si iscrive entro il 10 settembre euro 3,00)
• Chi volesse partecipare anche ai momenti conviviali contraddistinti da un asterisco (*) deve acquistare, per ogni pasto, un ticket di euro 12,00.
• Nel corso dei due giorni sarà possibile visionare degli stand dove saranno in vendita promozionale libri, riviste, oggetti di artigianato e cibi tipici.

Per ulteriori informazioni:
Biblioteca comunale: Tel. 091. 8247165
Pagina Facebook: Associazione Segni e Sogni
Email: g.furnari55@gmail.com
Cell. 328 5907127
Coordinamento organizzativo: architetto Pippo Furnari
Direzione scientifica: filosofo consulente Augusto Cavadi
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