MANUALE PER VIP
Rubrica a cura di Augusto Cavadi

Augusto Cavadi, Manuale per Vip
«Eh, no! Mi dispiace. Se vi siete incuriositi a questa nuova rubrica perché immaginate che parli di questo o quel Vip (dall'inglese "very important person"), rimarrete delusi. Niente pettegolezzi, indiscrezioni, dicerie: l'ottanta per cento della carta stampata e delle televisioni ne è già zeppa! Ho voluto scegliere questa sigla, invece, come abbreviazione di "Vivere in pienezza"...»
Dal post introduttivo ►

5 gennaio 2022

P4C e Pratica Filosofica di Comunità, corso di formazione a Modica (RG) 17/02 - 10/03/2022

• Condiviso da Augusto Cavadi •


Filosofia per la vita - Pratica filosofica di comunità
Scuola di Pratica Filosofica "Acuto"
in collaborazione col CRIF
e con Ente Liceo-Convitto di Modica
Filosofia per la vita - Scuola di Pratica Filosofica Acuto, CRIF, Ente Liceo-Convitto di Modica
organizza

Corso di formazione P4C e Pratica filosofica di comunità
La “pratica filosofica di comunità” (PFC) rappresenta una delle risposte al bisogno, espresso da più parti fin dagli anni ’80 del secolo scorso, di ritrovare una funzione “pratica” della filosofia. Sullo sfondo di gran parte delle cosiddette “pratiche filosofiche” si intravede la figura di Socrate, modello fondativo di ricerca filosofica condotta per mezzo del dialogo, che privilegia il medium dell’oralità e della contestualizzazione in un quadro generale di “Filosofia per tutti”.

La Philosophy for children ha, anch’essa, forte ispirazione socratica, ma sostiene e mette in pratica un’idea di dialogo “polifonico” in cui l'insegnante-facilitatore svolge un ruolo non più ironico e decostruttivo, ma mette in atto un profilo piuttosto complesso di professionalità centrato su competenze quali:

1) Saper riconoscere e controllare le variabili di contesto che agiscono sui processi di apprendimento;
2) Acquisizione dello stile dialogico e riflessivo che connota la figura del facilitatore;
3) Acquisizione delle abilità e delle tecniche necessarie per dare vita ad una "comunità di ricerca";
4) Orchestrare le opinioni dei partecipanti alla ricerca favorendo il passaggio graduale dalla “vetrina delle opinioni” al dialogo “polifonico”, dalla competizione alla convivialità;
5) Garantire lo stile filosofico dell’indagine;
6) Spingere la riflessione verso l’orizzonte delle certezze scontate e tacitamente utilizzate;
7) Alimentare l’attività di squadra e tenere vivo il senso di comunità;
8) Monitorare e governare la dinamica del gruppo e delle comunicazioni verbali e non-verbali;
9) Provocare con domande, contro-esempi e dubbi la tendenza al conformismo e il bisogno di conclusioni nella ricerca.

Coordinatrice del progetto: Teresa Floridia.

Formatori: Antonio Cosentino, Alessandra Tigano e altri esperti.

Il programma prevede 8 incontri (sia in presenza* che on-line) secondo il seguente calendario:

17 Febbraio 2022: 2 ore in presenza (dalle 18:00 alle 20:00);
18 Febbraio 2022: 4 ore in presenza (dalle 15:30 alle 19:30);
19 Febbraio 2022: 4 ore in presenza (dalle 15:30 alle 19:30);
20 Febbraio 2022: 4 ore in presenza (dalle 9 alle 13);
25 Febbraio 2022: 3 ore on-line (dalle 15:30 alle 18:30);
04 Marzo 2022: 3 ore on-line (dalle 15:30 alle 18:30);
10 Marzo 2022: 3 ore on-line (dalle 15:30 alle 18:30);
2 ore di attività in remoto.

(*) Presso: "Ente Liceo-Convitto" - Modica (Ragusa) - Via Liceo Convitto, 33


Costo: 150 Euro.

Pre-iscrizioni: modulo disponibile sul sito web della Scuola di Pratica Filosofica "Acuto" (CLICCA QUI).
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11 dicembre 2021

Covid-19, domande e risposte per cercare di venirne a capo

• Augusto Cavadi •


Filosofia per la vita - Questionario Covid
In quanto filosofo-consulente, per esigenza interiore prima che per professione, ho cercato e cerco di seguire il dibattito attuale sul Covid-19. Poiché avverto fortemente i miei limiti (di informazione scientifica e di riflessione critica) sono arrivato alla conclusione di chiedere aiuto ai lettori di questo blog che vogliano prestarmelo.
Ecco dunque 6 domande: chi vorrà, potrà dare – nello spazio ‘commenti’ in calce (o, se avesse difficoltà tecniche, scrivendo su a.cavadi@libero.it una e-mail che poi mi incaricherei di ricollocare sul blog) – le sue risposte.
Saranno cancellate esclusivamente le risposte o formulate in maniera offensiva (si prega di esprimere liberamente il proprio parere senza fare riferimento esplicito e diretto a interventi precedenti ospitati nel blog) o generiche (intendo: che non facciano riferimento a una domanda precisa, specifica); lascerò invece al giudizio di chi leggerà le risposte la valutazione degli interventi carenti o per riferimento alle fonti o per illogicità di argomentazione. La sinteticità di ogni risposta gioverà certamente alla comprensione della stessa da parte dei lettori.

• 1: “La pandemia, di cui parla la maggior parte delle fonti governative italiane e dei mezzi di trasmissione sociale, c’è davvero o è – in parte o in toto – un’invenzione?
• 2: “Chi si è sottoposto a una o più dosi di vaccino ha – nei mesi immediatamente successivi - le stesse probabilità statistiche di ammalarsi rispetto a chi non vi si è sottoposto?”
• 3: “A prescindere dalle probabilità di ammalarsi, chi si è sottoposto a una o più dosi di vaccino, se si contagia – nei mesi immediatamente successivi – è esposto al medesimo grado di rischi clinici rispetto a chi non si è sottoposto a profilassi?”
• 4: “A prescindere dalle probabilità e dalla gravità del contagio personale, chi si è vaccinato può contagiare altri in misura meno grave rispetto a chi non si è vaccinato?”
• 5: “A prescindere dai metodi per ottenerlo (green pass o altro), l’obiettivo di vaccinare quanti più cittadini possibile è condivisibile (perché gli innegabili effetti secondari indesiderabili costituiscono un prezzo accettabile) o contestabile (perché, rispetto agli inconvenienti sanitari, l’obiettivo della profilassi non assicura vantaggi apprezzabili)?”
• 6: “Il governo italiano ha, di fatto, limitato la sfera di libertà dei cittadini in questo periodo di pandemia: giudicata nel suo complesso, questa politica restrittiva è stata giustificata da oggettive ragioni di salute pubblica o si è attuata – strumentalizzando la ‘pandemia’ (vera o presunta) - per obiettivi strategici inconfessabili (ma intuibili)?”


Se sono stato chiaro nella mia proposta, ogni intervento dovrebbe avere una struttura analoga alle Summae medioevali: “Alla prima questione rispondo che…”. Ovviamente è possibile, dopo aver risposte alle domande o dopo averle bypassate, esprimere delle considerazioni critiche sul questionario: ad esempio, notando che qualche domanda è stata malposta o proponendo l’aggiunta di qualche altra questione etc.


Augusto Cavadi
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10 dicembre 2021

Filosofia del quotidiano, di mano in mano

• Augusto Cavadi •


Filosofia per la vita - Illustrazione di Amy L. Frazer
Nell'immaginario collettivo la filosofia si interroga solo a partire da fenomeni grandiosi, di portata universale o per lo meno epocale: come l'amore o la morte. Se così fosse, la quotidianità ne resterebbe quasi totalmente esclusa. E, in effetti, così per lo più avviene: anche a eminenti cattedratici di discipline filosofiche capita di trascorrere l'intera vita senza mai interrogarsi criticamente sulla scelta del menù a tavola o del mezzo di trasporto urbano. Ci sono però filosofi – i filosofi ‘pratici’, i ‘consulenti’ filosofici o i ‘mediatori filosofici’ (sorvoliamo, per brevità, sulle differenze fra questi ruoli) – che amano il continuo rimando dal micro al macro (e ritorno): dal particolare al generale, dal dettaglio all’insieme.

'Il mediatore filosofico e l'esperienza delle mani', di Gianvittorio Pisapia
Il dettaglio che colpisce Gianvittorio Pisapia, nel breve ma intenso Il mediatore filosofico e l'esperienza delle mani (Cleup, Padova 2020, pp.63, euro 12,00), è il fatto che siamo animali dotati di mani: “mani che accarezzano e mani che puniscono; mani che benedicono e mani che minacciano; mani che leniscono e mani che distruggono; mani che porgono e mani che respingono; mani che offendono e mani che sostengono; mani che uniscono e mani che dividono; mani che offrono e mani che sottraggono; mani che raccolgono e mani che disperdono (Maria Giacobbe)” (p. 39).

Il pensiero non può non andare alla canzone, molto bella, "Mani" di Eduardo De Crescenzo.

"Mani" - Eduardo De Crescenzo, dall'album "Amico che voli" 1982

Già illustri pensatori greci si erano interrogati su questo aspetto della nostra corporeità: “se per Aristotele la natura ha dato la mano all'uomo perché è il più intelligente degli animali, per Anassagora l'uomo è più intelligente degli altri animali perché possiede le mani” (p. 34). Quale che sia la tesi più vera, dobbiamo riconoscere che stiamo riflettendo non su protesi accidentali, bensì su qualcosa di materialmente circoscritto che ha finito con l'invadere semanticamente sfere molto più ampie della nostra esperienza: “passare la mano, toccare con mano, prendere in mano la situazione, avere le mani in pasta, avere le mani bucate, stare con le mani in mano, lavarsene le mani, dare una mano, venire alle mani, mettere la mano sul fuoco, essere colti con le mani nel sacco, chiedere la mano al padre della fidanzata, alzare le mani su qualcuno, baciare le mani, battere le mani, stringere la mano, fare man bassa, mettersi le mani nei capelli, mettersi nelle mani di qualcuno, mordersi le mani, portare in palmo di mano, rimettere mano a qualcosa, mettere mano al portafoglio, persona alla mano, a mano a mano, rubare a man salva, a piene ani a portata di mano, fuori mano, di prima mano” (pp. 38-39).

Pisapia non è un filosofo in senso canonico (insegnava all'Università di Padova Criminologia clinica), ma ha voluto scrivere questo saggio per attestare che la filosofia, come la poesia, non si lascia imprigionare nelle aule scolastiche e accademiche. E come la poesia riscatta le esperienze ordinarie dal regime di banale ovvietà in cui sono solitamente relegate.


Augusto Cavadi


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17 novembre 2021

"World Philosophy Day", 18 Novembre 2021: dialogo con Augusto Cavadi e seminario nazionale online

• Augusto Cavadi •

Filosofia per la vita - World Philosophy Day 2021

Gli alunni del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale "Dante Alighieri" di Enna dialogano in modalità telematica con il Prof. Augusto Cavadi sul tema:

"Filosofia e Volontariato, la gratuità è ancora possibile?"

A cura del Dipartimento di Filosofia e Scienze Umane

MIUR - Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale Dante Alighieri di Enna

World Philosophy Day
Philosophy for the Futures

La Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e alcune istituzioni di cultura e ricerca promuove anche per questo anno la celebrazione della Giornata Mondiale della Filosofia, indetta dall'UNESCO ogni anno il terzo giovedì del mese di novembre, con un’iniziativa dal titolo Philosophy for the Futures.
La Giornata Mondiale della Filosofia acquista un significato particolare nel 75esimo anniversario della Costituzione che nel 1946 ha istituito l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura e che nel corso degli anni ha promosso la costruzione della pace nella mente di uomini e donne.
Come si legge nelle pagine del sito dell’UNESCO «La Giornata Mondiale della Filosofia si celebra ancora una volta in un contesto di crisi sanitaria, economica e sociale. Quest'anno l'UNESCO desidera ricordare la necessità più che mai essenziale di ricorrere alla riflessione filosofica per far fronte a queste molteplici crisi. Quando il mondo è immerso nell'incertezza e nel disordine, ci rivolgiamo alla filosofia».
In più, l’iniziativa prende spunto dalle considerazioni contenute nel recente Rapporto elaborato dalla Commissione Internazionale on the Futures of Education dal titolo Reimagining Our Futures Together: a new social contract for education e appena presentato ufficialmente alla 41esima Conferenza Generale dell'UNESCO. In tale contesto, la Giornata di studi intende riaffermare il supporto della filosofia per lo sviluppo del pensiero umano, per ogni cultura e per ogni individuo; il suo ruolo per una migliore comprensione del mondo e per la realizzazione di società più inclusive, solidali e pacifiche; il suo contributo per migliorare la qualità della formazione dei giovani.
Come già nelle passate edizioni, l’incontro si articola in due Sessioni: nella prima interverranno un filosofo e una scienziata, riconosciuti nel contesto nazionale e internazionale per le loro ricerche, con relazioni di approfondimento per ri-pensare ciò che si può definire progetto umano; per re-immaginare il rapporto tra filosofia e STEM; per ri-creare un paradigma educativo e formativo in cui la filosofia possa contribuire per tutti gli studenti a un’istruzione di qualità. Nella seconda saranno presentati percorsi e progetti di innovazione della didattica della filosofia, in linea con le proposte degli Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza, realizzati o in corso di realizzazione nelle scuole: in particolare saranno illustrati i risultati di esperienze di formazione dei docenti e di insegnamento/apprendimento della filosofia e del pensiero critico negli Istituti tecnici e professionali e negli Istituti Tecnici Superiori.

Filosofia per la vita - Giornata Mondiale della Filosofia 2021

PROGRAMMA

Ore 14,00 - 14,30: Assistenza ai partecipanti
Ore 14,30 – 15,00: Saluti istituzionali
Interviene il Ministro dell’Istruzione Professor Patrizio Bianchi
Maria Assunta Palermo Direttore generale per gli ordinamenti scolastici Ministero Istruzione
Enrico Vicenti Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Introduce e coordina
Carla Guetti Coordinatrice nazionale Scuole Associate dell’UNESCO ASPnet - Ministero Istruzione
Ore 15,00 - 16,00: Prima Sessione: Re-immaginare il futuro
Intervengono
Ore 15,00 - 15,30:
Luciano Floridi Professor of Philosophy and Ethics of Information Oxford Internet Institute, University of Oxford
La filosofia come fiducia e speranza
Ore 15,30 - 16,00:
Cristina Becchio Capo del Laboratorio Cognition, Motion and Neuroscience Istituto Italiano di Tecnologia
Filosofia tra intelligenza naturale e artificiale
Ore 16,00 - 17,30: Seconda Sessione: Innovare il presente
Intervengono
Ore 16,00 - 16,20:
Franco Gallo Dirigente Tecnico Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Profili dello studente in uscita dagli ordinamenti di scuola secondaria di secondo grado e contributo della filosofia alla loro realizzazione
Ore 16,20 - 16,40:
Matteo Borri e Samuele Calzone MIDGOSVI-INDIRE Progetto PATHS: a Philosophical Approach to THinking Skills
Il pensiero filosofico negli Istituti tecnici e professionali
Ore 16,40 - 17,00:
Massimiliano Biscuso MIDGOSVI-Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli
Il pensiero contemporaneo in classe? Filosofia e tecnologie digitali
Ore 17,00 - 17,20:
Alessandro Volpone MIDGOSVI-Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica
Educare alla cittadinanza terrestre attraverso la pratica filosofica
Ore 17,20 - 17,40:
Simona Chinelli Referente della didattica della Filosofia per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Istituti Tecnici Superiori-ITS e Filosofia
Ore 17,40 - 18,00:
Interventi dei partecipanti

Conclusione dei lavori

COORDINAMENTO
Ministero dell’Istruzione DGOSVI - Ufficio VII
Coordinatrice Nazionale UNESCO ASPnet Carla Guetti
e-mail: carla.guetti@istruzione.it

DESTINATARI
Il Seminario è rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti del primo e del secondo ciclo di istruzione, degli Istituti Tecnici Superiori-ITS e dei Centri di Istruzione per gli Adulti-CPIA.

TIPOLOGIA ATTIVITÀ
Formazione, progettazione educativa, programmazione didattica, in modalità a distanza.

MATERIALI E RISORSE
Ministero dell’Istruzione: Scuole Associate dell’UNESCO ASPnet:
https://www.miur.gov.it/web/guest/unescoscuoleassociate
INDIRE: a Philosophical Approach to Thinking Skills:
http://formazione.indire.it/paths/
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici:
http://www.iisf.it/formazione/
NUOVI TOPICI il portale della pratica filosofica di comunità:
https://www.topoineoi.it/

MODALITÀ DI ISCRIZIONE E SCADENZA
La partecipazione alla Giornata di studi è gratuita e non prevede costi di iscrizione. La partecipazione alla Giornata di studi rientra tra le attività per la formazione docente per un totale di quattro ore.
La Giornata prevede la partecipazione in modalità a distanza su Piattaforma digitale. Il link per la partecipazione al Seminario sarà inviato ai corsisti in tempo utile per seguire i lavori.
L’iscrizione va effettuata entro e non oltre il 17 novembre 2021 e attraverso:
la piattaforma SOFIA Codice identificativo dell'iniziativa formativa è 66515;
oppure online compilando il modulo al presente all’indirizzo:
https://forms.gle/Z7sEWKXvzatPAtYa8
Nei giorni successivi all'evento le/gli insegnanti regolarmente registrati alla Giornata di studi, secondo le modalità sopraindicate, riceveranno l’attestato di partecipazione.
Altre forme di iscrizione non sono previste.
Diretta dei lavori sul canale YouTube InschibbolethTV, con accesso libero:
https://www.youtube.com/InSchibbolethTV

SUPPORTO ORGANIZZATIVO
Mirella Spinelli - Dirigente scolastica Istituto Comprensivo Mario Bosco - Lanciano (CH)

SUPPORTO TECNOLOGICO
Francesca Guerra - Inschibboleth

REALIZZAZIONE GRAFICA
Francesca Guerra - Inschibboleth

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2 novembre 2021

"Filosofia Risorsa Comune 2021" - 3 Nov / 1 Dic - Lissone

• Condiviso da Augusto Cavadi •

Filosofia per la vita - Filosofia Risorsa Comune 2021 - Lissone

Dopo una sospensione forzosa, dovuta all'emergenza sanitaria, la rassegna "Filosofia Risorsa Comune" torna con una proposta rinnovata, invitando a sperimentare alcune pratiche filosofiche. Un laboratorio, rivolto a piccoli gruppi, che valorizza la filosofia non solo come abitudine innata a pensare, ma come strumento capace di attivare risorse razionali, utili a fronteggiare le contrapposizioni ideologiche del dibattito pubblico e la confusione dei social media.

Da quasi due anni stiamo vivendo un'esperienza senza precedenti, che cambia i nostri paradigmi economici, culturali ma anche esistenziali. Siamo indotti a ripensare le nostre abitudini quotidiane, l'educazione dei nostri figli, la fiducia incondizionata nella scienza e nel progresso, la naturale tendenza a programmare il futuro, la gerarchia dei valori e dei bisogni, le relazioni interpersonali e affettive, la presenza degli umani nel cosmo; per non parlare delle prospettive economiche, legate al nostro modello di sviluppo e ai nostri sistemi di protezione.

Il programma si rivolge a persone che desiderano mettere in comune pensieri, dubbi, idee. Non c'è un oratore che fa una lezione di storia della filosofia, ma un facilitatore con il compito di guidare la riflessione comune, stimolando i partecipanti a porre domande, più che offrire risposte o soluzioni. Ciò significa supportare l'incertezza di dubitare, affrontare un disagio soggettivo o collettivo che può aprire visioni del mondo più complesse, ma più consapevoli.

Sperimentare le pratiche filosofiche offre, anche a chi con conosce la filosofia, l'opportunità di di condividere pensieri che non siano semplici chiacchiere o schieramenti di opinioni: una possibilità, che consente di trovare buone ragioni di ciò che pensiamo, aprendoci a idee non pensate.



FILOSOFIA RISORSA COMUNE 2021

Programma

• Mercoledì 3 Novembre, ore 21: "Convivere con l'impensato" - Introduzione alle pratiche filosofiche. Facilita Anna Biffi, formatrice e consulente filosofico.

• Mercoledì 10 Novembre, ore 21: "Vite sospese" - Introduzione alla Philosophy for Children and Community, comunità di ricerca. Facilita: Pierpaolo Casarin, formatore e ricercatore.

• Mercoledì 24 Novembre, ore 21: "Elogio dell'incertezza" - Philosophy for Children and Community, comunità di ricerca. Facilita: Silvia Bevilacqua, formatrice e ricercatrice.

• Mercoledì 1° Dicembre, ore 21: "Valere-Valore" - Introduzione alla Consulenza Filosofica - Dilemma Etico. Facilita: Anna Biffi, formatrice e consulente filosofico.



Gli incontri si svolgono nella Sala Polifunzionale della Bibilioteca - Piazza IV Novembre 2 - Lissone (MB)




Accesso consentito con Green Pass.
Iscrizione obbligatoria.
Email: bibilioteca@comune.lissone.mb.it
Tel. 039 7397461
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30 ottobre 2021

La cura ma con... misura

• Augusto Cavadi •

Filosofia per la vita - Cura

Ci sono atteggiamenti esistenziali che appartengono a noi umani in maniera costitutiva: secondo qualche importante filosofo, tra queste propensioni tipiche dell’umano ci sarebbe la cura.
Per dimostrarlo egli risale a un mito greco (che, come tutti i miti, non riferisce fatti di cronaca effettivamente accaduti, ma verità simboliche di valore perenne): la dea Cura impasta del fango appartenente alla Terra e plasma l’uomo (così chiamato perché viene dall’humus) e Giove gli infonde l’anima. Ma scoppia un litigio fra i tre dei: chi di loro sarà il proprietario dell’essere umano? La disputa è risolta con una sentenza salomonica di Saturno: alla morte dell’uomo, l’anima sarà di Giove; il corpo sarà restituito alla Terra; ma – durante il corso della vita – l’uomo apparterrà alla Cura.
Che significa essere caratterizzati strutturalmente dalla ‘cura’?
In una prima accezione la Cura è la radice di ogni angoscia. Nel dialetto siciliano – ma forse in altri dialetti si trovano espressioni simili – esortare qualcuno con “Un ti pigghiari cura!” significa “non aver timore”, “non inquietarti”. L’invito è affettuoso, ma poco efficace: la morte, la malattia, la sofferenza incombono sulla vita nostra, dei nostri cari, dell’umanità, degli altri animali. Possiamo compensare con altre considerazioni la nostra preoccupazione, ma sino a un certo punto: non azzerarla del tutto.
‘Cura’ è anche terapia in senso medico, sanitario: sia in relazione alle malattie fisiche che alle sofferenze psichiche (per altro reciprocamene imbricate). Questa seconda accezione è tanto inevitabile quanto bisognosa di essere arginata. E’ inevitabile perché le patologie non sono inventate, ma oggettive: Giovanni Jervis, collaboratore di Franco Basaglia, anni fa ha scritto un libro autocritico dal titolo enigmatico, Contro il relativismo. Si riferiva al pericolo di cadere nell’errore – in cui egli stesso dichiarava di esser caduto – di ritenere che i disturbi psichiatrici siano tali solo quando determinati comportamenti vengono etichettati così dalle convenzioni socio-culturali dell’epoca. (Chi sa cosa avrebbe detto oggi, se fosse stato vivo, di quei geni che, cattedratici di filologia romanza o lavoratori portuali, dichiarano che il Covid-19 è solo un’invenzione giornalistica al servizio delle grandi multinazionali del farmaco e delle oscure trame dei governi antidemocratici…). Certo c’è un margine di relatività anche nella storia della medicina, ma entro paletti abbastanza solidi: di Jacques Lacan si racconta che, irritato dalla relazione con un paziente, a un certo punto sia sbottato con un “Ma Lei è pazzo per davvero!”.
Pur se inevitabile, l’accezione medica del termine ‘cura’ va però maneggiata con prudenza. Da decenni, ormai, è in atto una medicalizzazione del disagio davvero esagerata: ci siamo abituati, senza tema di ridicolo, all’opinione che debba esserci una pillola o una fiala per ogni bambino particolarmente vivace o per ogni anziano rattristato dall’idea di dover morire... Anche se meno diffusa per ragioni economiche, la tendenza si è estesa dall’ambito farmacologico all’ambito delle psicoterapie: anziché imparare a convivere con le nostre problematiche esistenziali, chiediamo a un terapeuta della psiche di liberarcene.
Ecco perché è importante scoprire, o meglio: riscoprire, una terza accezione di ‘cura’: il farsi compagno solidale dell’altro, degli altri. Talora abbiamo bisogno di qualcuno che ci ‘curi’, altre volte – o forse: sempre! – abbiamo bisogno di qualcuno che si “prenda cura” di noi. Un amico, un insegnante, un prete, un consulente filosofico... non ha nessun titolo per curarci (e quando ci prova può fare persino danno); ma – a diversi livelli e da diverse angolazioni – ha titolo per prendersi cura di noi. Tutti noi incontriamo nella vita gente che ci vuole curare senza curarsi di noi e gente che si cura di noi senza volerci curare.


Augusto Cavadi
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