MANUALE PER VIP
Rubrica a cura di Augusto Cavadi

Augusto Cavadi, Manuale per Vip
«Eh, no! Mi dispiace. Se vi siete incuriositi a questa nuova rubrica perché immaginate che parli di questo o quel Vip (dall'inglese "very important person"), rimarrete delusi. Niente pettegolezzi, indiscrezioni, dicerie: l'ottanta per cento della carta stampata e delle televisioni ne è già zeppa! Ho voluto scegliere questa sigla, invece, come abbreviazione di "Vivere in pienezza"...»
Dal post introduttivo ►

8 giugno 2021

Palermo, "Una montagna di... filosofia": 16/18 luglio 2021

Filosofia per la vita: Festival delle Pratiche Filosofiche - Palermo - 2021

"UNA MONTAGNA DI... FILOSOFIA"
Festival delle Pratiche Filosofiche sulle Madonie
• Seconda Edizione •
Polizzi Generosa (Palermo)
16-17-18 Luglio 2021



"Tre giorni di convivialità
tra filosofi e non-filosofi (di professione)"
organizzati da
Fondazione "G. A. Borgese" di Polizzi Generosa (Palermo)
in collaborazione con
Casa dell'Equità e della Bellezza (Palermo)
Scuola di formazione etico-politica "G. Falcone"
e sponsorizzati da
Gruppo editoriale "Di Girolamo - Il pozzo di Giacobbe" (Trapani)



PROGRAMMA

Venerdì 16 luglio
Ore 14,00 - 15,00: Arrivo e sistemazione nella struttura recettiva prescelta da ciascuno.
Ore 16,00 – 17,00: Passeggiata filosofica. Conduce Augusto Cavadi.
Appuntamento a Piazza Gramsci (qualche minuto prima delle 17,00).
Ore 18,00 - 20,00: "Cosa possiamo fare per fermare la corsa dell’umanità verso il suicidio globale?" - Conversazione con Maurizio Pallante. - Campetto via Santi Gagliardotto (partigiano).

Sabato 17 luglio
Ore  9,30 – 11,30: "Colazione col Filosofo"
• Colazione con Maurizio Pallante su “Ipotesi politiche per salvare il pianeta” - Ai Templari - Piazza Castello.
• Colazione con Giorgio Gagliano su "«Simili all'acqua»: perché il taoismo è ancora oggi una fonte di saggezza" - Da Tumasella - Piazza Gramsci.
• Colazione con Augusto Cavadi su “L’ideologia ‘gender’ sarebbe un disastro.  Se esistesse" - Pub Paradiso - Via Garibaldi, 50.
Ore 16,30 – 18,30: "Cosa dice Dante a me «laico»?" - Conversazione con Maurizio Muraglia -Campetto via Santi Gagliardotto (partigiano).
Ore 21,30: Momento musicale
Giorgio Gagliano, violino.

Domenica 18 luglio
Ore 10,30 – 12,30: “Lo salviamo il mondo dopo la colazione e prima di cena?” - Conversazione con Maria D'Asaro - Piazza Carmine.
Ore 16,00 – 18,00: Scambio dei doni immateriali
Assemblea conclusiva in cui chiunque abbia partecipato anche solo a un evento del Festival ha cinque/dieci minuti per socializzare un'intuizione o una riflessione che ha sperimentato in questi tre giorni.



CHI SONO I NOSTRI RELATORI - FACILITATORI

Augusto Cavadi è l’ideatore e direttore scientifico di “Una montagna di filosofia”. E’ filosofo-consulente (riconosciuto da “Phronesis” e, con la moglie Adriana Saieva, co-dirige a Palermo la “Casa dell’equità e della bellezza”. Gestisce anche un blog (nel quale si trovano anche le indicazioni delle sue pubblicazioni): www.augustocavadi.com
Maria D’Asaro, “filosofa di strada”, già docente di Lettere e psico-pedagogista, da pubblicista collabora stabilmente con "Il Punto Quotidiano" e gestisce il blog personale "Mari da solcare". Socia molto attiva della “Scuola di formazione etico-politica G. Falcone”, è autrice della Lettera a Peppino Impastato riedita, recentemente, nel volume di A. Cavadi, Peppino Impastato martire civile. Contro la mafia e contro i mafiosi, Di Girolamo, Trapani 2018.
Giorgio Gagliano è filosofo e violinista. Più volte relatore in iniziative di filosofia-in-pratica, ha contribuito a due volumi in cui sono stati raccolti contributi per le “Vacanze filosofiche per non... filosofi”: E. Rindone (a cura di), Abitare il mondo: con o senza Dio? La morale tra panteismo, teismo e ateismo, Diogene Multimedia, Bologna 2014; F. Dipalo (a cura di), Democrazia. Analisi storico-filosofica di un modello politico controverso, Diogene Multimedia, Bologna 2016. 
Maurizio Muraglia, insegnante di Lettere in un liceo di Palermo, formatore, collaboratore  di riviste pedagogiche e dell’edizione siciliana de “La Repubblica”. Sul sito www.casadellaequitaebellezza.blogspot.it sono disponibili le ‘meditazioni laiche’ su Dante Alighieri che, da due anni, tiene con Laura Mollica (la stessa collega con cui ha pubblicato, recentemente, il libro Dante parla ancora? Il messaggio della Commedia alle donne e agli uomini del terzo millennio, Di Girolamo, Trapani 2021). Ulteriori notizie sul suo blog: www.mauriziomuraglia.com.
Maurizio Pallante è il fondatore e il leader nazionale del “Movimento per la decrescita felice”. Tra le sue numerose pubblicazioni (cfr. www.decrescitafelice.it): La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal Pil, Edizioni per la decrescita felice, Roma 2009. Ha curato il volume a più voci Un programma politico per la decrescita, Edizioni per la decrescita felice, Roma 2008 e, più recentemente,  Sostenibilità Equità Solidarietà, Fondamentali 1.0 d’un progetto politico in costruzione, Lindau, Torino 2019.



NOTIZIE TECNICHE


• Non è prevista alcuna quota di iscrizione né di partecipazione agli eventi (tranne, se non si è già cliente della struttura per la notte, il pagamento anticipato al gestore di euro 5,00 per ogni prima colazione cui si partecipa o il pagamento di ciò che si consuma ai bar).
• Per ragioni organizzative è gradita una comunicazione di partecipazione all'indirizzo Email: a.cavadi@libero.it
• Per ogni ulteriore informazione scrivere a: fondazioneborgese@libero.it - info@fondazioneborgese.it
• Per il soggiorno, ogni partecipante è libero di scegliere le soluzioni che preferisce sia per i pasti (potendo scegliere fra diversi ristoranti) che per dormire. Per il pernottamento, l’organizzazione ha concordato con alcune strutture ricettive ubicate nel paese in prossimità della casa Borgese, le seguenti condizioni:

Residence Saint Grace di Santino Armano 
Largo Regina Elisabetta, 20
santino.armano@gmail.com

Sciabakè da Sissi
Via Dogana, 19
0921 649374
339 6842567
info@sciabake.it
www.sciabake.it

Casa Vacanze Sammarco
(n.2 appartamenti con bagno indipendente n.8 posti letto)
Via G. Borgese, 39
339 6826910
piero_polizzi@libero.it
www.pierosammarco.it
 
Carini - Affittacamere / Casa Vacanze
Via Itria
091 520173
091 6900748
347 5407172
federico@themenosprogetti.com

Nella vallata dei giardini, a pochi chilometri dal centro abitato, vi sono anche altre strutture ricettive di tipo agrituristico presso le quali è possibile soggiornare:

Giardino Donna Lavia
0921 551104
339 6947829
info@giardinodonnalavia.com
giardinodonnalavia@libero.it
www.giardinodonnalavia.com

Agriturismo Santa Venera
0921 649421
340 8661626
info@santavenera.com
agrisantavenera@libero.it
www.santavenera.com

Il Baglio di Nonna Clelia
347 7925999
347 6185268
info@ilbagliodinonnaclelia.it 
 
Resort Santa Nicola
0921 688672
348 2101058
prenotazioni@resortsannicola.it
www.resortsannicola.com
 
La Sorgente delle Madonie
389 0719554
329 0627094
info@lasorgentedellemadonie.it
www.lasorgentedellemadonie.it

Agriturismo Antico Casale
0921 551160 / Fax 0921 551100
328 6565678
la_sorgente.coop@tiscali.it
www.agriturismolanticocasale.it

Struttura ricettiva Danilo Valenza
328 2557572
Condividi:

19 maggio 2021

"XXIV Settimana Filosofica per... non filosofi" - Celano (L'Aquila), 21-27 Agosto 2021

Celano

So come funziona. Ancora siamo a maggio, mancano quasi tre mesi. Poi si vedrà... Poi ad uno sfugge di mente, un'altra dice che non trova posto sull'aereo, un altro ancora non trova più la camera nell'albergo del gruppo. Qualche altro dimentica perfino di aver letto il programma-invito e mi scriverà lamentandosi: "Peccato, ad averlo saputo in tempo!" Il risvolto positivo della vicenda: ogni anno ci incontriamo, tra 'vecchi' e 'nuovi', quella trentina di persone davvero motivate che, da tutta Italia, scelgono come priorità la SETTIMANA FILOSOFICA PER NON... FILOSOFI (di mestiere) e non l'archiviano come soluzione di ripiego ("Se proprio non capiterà di meglio da fare..."). Eccomi dunque a fornirvi per tempo qui di seguito tutte le informazioni necessarie a prendervi parte.

Augusto Cavadi



• INVITO •

Il gruppo editoriale "Il pozzo di Giacobbe" - "Di Girolamo" di Trapani

organizza la

XXIV SETTIMANA FILOSOFICA PER... NON FILOSOFI

Per chi: Destinatari della proposta non sono professionisti della filosofia ma tutti coloro che desiderano coniugare i propri interessi intellettuali con una rilassante permanenza in uno dei luoghi tra i più gradevoli del Bel Paese, incastonato nel Parco Regionale Sirente-Velino, cogliendo l’occasione di riflettere criticamente su alcuni temi di grande rilevanza teorica ed esistenziale.

Dove e quando: Celano (L'Aquila), a 800 metri e nel Parco Regionale Sirente-Velino (Abruzzo), dal 21 al 27 agosto 2021.


Su che tema:
"Filosofia: terapia del male?"



Le "vacanze filosofiche per... non filosofi", avviate sperimentalmente sin dal 1983, si sono svolte regolarmente dal 1998. Per saperne di più si possono leggere: Autori vari, Filosofia praticata. Su consulenza filosofica e dintorni (Di Girolamo, Trapani 2008); oppure: A. Cavadi, Filosofia di strada. La filosofia-in-pratica e le sue pratiche (Di Girolamo, Trapani 2010); oppure: A. Cavadi, Mosaici di saggezze (Diogene Multimedia, Bologna 2015).
È attivo anche il sito https://vacanze.filosofiche.it generosamente gestito da Salvatore Fricano (Bagheria) per sapere tutto sulla prossima edizione (compresi eventuali aggiornamenti). Il sito è in corso di revisione, ma, cliccando sulla locandina a destra "Edizione Celano 2021" o sul tasto omonimo in alto, si apre la circolare con il programma, gli argomenti, i relatori, i costi, i contatti con l'albergo convenzionato.



Programma orientativo

Arrivo nel pomeriggio (possibilmente entro le 19) di sabato 21 agosto e primo incontro alle ore 21. La partecipazione alle riunioni è ovviamente libera, ma le stesse non subiranno spostamenti per far posto a iniziative private.

Sono previsti due seminari giornalieri, dalle 9.00 alle 10.30 e dalle 18.15 alle 19.45, sui seguenti temi:

• Umana cosa picciol tempo dura
• Il problema del male dopo Auschwitz
• La rivoluzione, ma a partire da sé
• Antropocene e mali comuni

I seminari saranno introdotti a turno da Augusto Cavadi (Palermo), Francesco Dipalo (Bracciano), Orlando Franceschelli (Roma), Elio Rindone (Roma).

È possibile chiedere di anticipare e/o posticipare di qualche giorno il soggiorno in albergo.

Partenza dopo il pranzo di venerdì 27 agosto.


Costo

L'iscrizione al corso (comprensiva dei materiali didattici) è di euro 180 a persona. Chi si iscrive entro il 30 giugno ha diritto a uno sconto di 30 euro. Le coppie che si iscrivono entro tale data avranno un ulteriore sconto di 15 euro a persona. Eccezionalmente si può partecipare a uno dei 12 incontri (euro 15). Ognuno è libero di trovare il genere di sistemazione (albergo, camping o altro) che preferisce. Chi vuole, può usufruire di una speciale convenzione che il comitato organizzatore (che come sempre non può escludere eventuali sorprese positive o negative) ha stipulato con:

Hotel Lory, Via Oreste Ranelletti 279, 67043 Celano
Tel. 0863 793656 - Email: info@loryhotel.it - (a cui ci si può rivolgere per la prenotazione delle camere e il versamento del relativo acconto). Si consiglia di chiedere l’iscrizione per tempo, poiché il numero delle camere è limitato, facendo riferimento alla convenzione particolare col gruppo di filosofia.
La pensione completa, comprensiva di bevande e tassa di soggiorno, costa:
• in camera singola (con bagno) € 65 al giorno.
• in camera doppia (con bagno) € 55 al giorno.


Avvertenze tecniche

Per l'iscrizione ai seminari, dopo aver risolto la questione logistica, inviare l’acclusa scheda d’iscrizione e la copia (anche mediante scanner) del versamento di € 50,00 a persona, a titolo di anticipo sulla quota complessiva, a: prof. Elio Rindone (Tel. 06 99928326 - Fax 06 23313760 - Email: eliorindone@tiscali.it oppure a.cavadi@libero.it). In caso di mancata partecipazione alla vacanza-studio, detta somma non verrà restituita. La prenotazione al seminario non è valida finché non è stato effettuato il versamento e la data del bonifico fa fede per lo sconto! Il saldo della quota di partecipazione sarà versato all'arrivo in albergo.

Scheda di iscrizione (cliccare per ingrandire / scaricare / stampare)
Condividi:

4 aprile 2021

Metti "quattro maestri" a cena: martedì 6 aprile 2021 (online, ingresso libero)


Care amiche e cari amici,

ormai da quasi vent'anni, due sere al mese, ci si incontra per le "cenette filosofiche per… non filosofi". Da un anno, ormai, le cenette si sono trasformate in video-collegamenti: con l'ovvio svantaggio di non incontrarci (e di non cenare!) in presenza, ma con il vantaggio di poterci parlare anche con amici sparsi in Italia.

Filosofia per la vita - I quattro maestri, Vito Mancuso
Vi segnalo che martedì 6 aprile 2021 (solito orario: 20,30 - 22) inizieremo un nuovo ciclo di incontri a partire da "I quattro maestri" di Vito Mancuso (Garzanti, Milano 2020): un'occasione propizia per chi volesse sperimentare questa modalità di filosofia-in-pratica.

Del testo in oggetto, nella serata del 6 aprile saranno prese in considerazione le pagine 1-111 (Introduzione + Socrate). Le uniche due condizioni da accettare sono:

1) si interviene esclusivamente se si è avuto il tempo di leggere le pagine che il gruppo si è auto-assegnato (altrimenti si segue in silenzioso ascolto);
2) si interviene se si è disposti a condividere i propri pensieri, evitando sia di moltiplicare le citazioni erudite (non siamo in un seminario universitario) sia di polemizzare con le considerazioni esposte da altri partecipanti (l'interlocutore di ogni intervento è sempre il gruppo, non un singolo soggetto).

Chiedete a Pietro Spalla (spalla.pietro@gmail.com) di essere inseriti nella mailing list dei cenacolanti del martedì.

Per collegarsi (bisogna avere zoom) cliccare QUI


Augusto Cavadi

Condividi:

7 gennaio 2021

Immaginare il futuro


• Anna Colaiacovo •


La pandemia che sta mettendo a dura prova la nostra organizzazione sociale, l'economia e, soggettivamente, il nostro equilibrio psichico ha fatto emergere in maniera potente le contraddizioni e gli squilibri del mondo in cui viviamo e ha reso platealmente evidente la condizione di vulnerabilità degli umani e di interdipendenza dall'altro e dalla natura.

Filosofia per la vita - Immaginare il futuro
Ha messo in discussione quelli che nel tempo, a partire dal Rinascimento, sono stati i pilastri su cui si è retta la visione dell'uomo in Occidente: individualismo, autonomia, razionalità come capacità di trasformare la realtà in funzione del proprio interesse. Una visione che ha dominato e ancora domina il pensiero liberale moderno, fondato sull'egemonia dell'homo oeconomicus, individualista ed egoista.

La crisi economica degli ultimi anni aveva già reso evidente l'inadeguatezza del neoliberismo e dei suoi presupposti antropologici. Aveva cioè rivelato che la ricerca del proprio interesse non porta a un miglioramento delle condizioni di tutti e che l’egoismo non è l'unico motore delle azioni umane. In realtà l'uomo ha una natura polimorfa, sa essere individualista o empatico e generoso. Forse il problema è creare le condizioni perché si sviluppino le disposizioni emotive prosociali.

La pandemia ci ha colti impreparati. Siamo stati colpiti da un nemico invisibile che ha distrutto le nostre certezze e che ci ha posto improvvisamente di fronte ai nostri limiti. Ci siamo ritrovati fragili e connessi gli uni agli altri, pur in assenza di contatto fisico. Abbiamo scoperto l'importanza della relazione e della cura e la paura della solitudine.

Come usciremo da questa esperienza di estrema vulnerabilità? Sperando di tornare a vivere come prima? Oppure modificando il nostro stile di vita, il nostro rapporto con gli altri e con l'ambiente in cui viviamo? Dipende dalla consapevolezza che abbiamo acquisito da questa esperienza e dalla nostra capacità di immaginare un futuro diverso. Un futuro che si presenta incerto e problematico, con possibili nuove epidemie. Scontiamo gli effetti dell'attività predatoria dell'uomo sul Pianeta Terra che ha condotto alla deforestazione, alla estinzione di migliaia di specie e alla alterazione degli ecosistemi naturali. Dobbiamo convincerci che nella lotta ai cambiamenti climatici è essenziale la difesa e il recupero degli ambienti naturali. Noi non siamo padroni della natura, la nostra vita si fonda sul respiro (mai come in questo periodo ce ne siamo resi conto) e abbiamo bisogno degli alberi che ci permettono di respirare aria pulita.

É vero, la pandemia ha cambiato le nostre priorità. Ci ha fatto comprendere quanto sia necessaria una rete efficiente di assistenza pubblica, che va salvaguardata e incrementata. Ci ha fatto anche toccare con mano l'importanza della tecnologia che ha reso possibile l'informazione, il lavoro, l'insegnamento/apprendimento. Una tecnologia da finanziare purché sia funzionale al bene comune. Ci ha fatto anche comprendere il valore della scienza come antidoto contro il virus e il ruolo imprescindibile dello Stato nella ricerca di soluzioni tese ad affrontare le forti disuguaglianze sociali. In definitiva ci ha reso più consapevoli dei rischi che corriamo come umanità e della necessità di attivare strategie comuni a livello nazionale, europeo e internazionale.

Occorre però mantenere nel tempo, anche in assenza di minacce immediate, una attenzione vigile affinché non prevalgano egoismi e l'altro (essere umano o natura) non svolga solo una funzione strumentale. Da questo punto di vista, la scuola assume una posizione centrale.

Filosofia per la vita - M. Nussbaum, Non per profitto: perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica
Martha Nussbaum da anni lotta negli Stati Uniti contro la tendenza a ridurre gli studi umanistici. La cultura umanistica, sostiene, sviluppa la capacità di trascendere i localismi, di raffigurarsi l'altro simpateticamente, di elaborare soluzioni nuove a problemi complessi, di difendere la democrazia: «Quando ci troviamo in società, se non abbiamo imparato (...) a immaginare le reciproche capacità di pensiero e di emozione, la democrazia è destinata a cadere perché è costruita sul rispetto e sulla cura, a loro volta costruiti sulla capacità di vedere le altre persone come esseri umani e non come oggetti» (M. Nussbaum, Non per profitto: perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, Bologna 2013, p.25).


Anna Colaiacovo

Condividi:

2 dicembre 2020

Filosofia, l'invito di Augusto Cavadi alla "svolta pratica" di Davide Miccione


Filosofia per la vita - Augusto Cavadi recensisce 'La svolta pratica. Presupposti, classificazioni e conseguenze', di Davide Miccione
Segnalare il nuovo libro di un amico è impresa non facile. Già il genere letterario 'recensione' è sospetto: come in un'interminabile partita di giro, il soggetto A recensisce il libro di un amico di B che recensisce il libro di un amico di A che recensisce il libro di B. E B, per chiudere provvisoriamente il cerchio, recensisce il libro che intanto ha pubblicato A (il protagonista iniziale della girandola). Ma anche in assenza di questa danza circolare, come non squalificare a priori le righe dedicate al volume di una persona a cui notoriamente si vuole molto bene e compromettere la propria (sia pur minima) credibilità professionale? Forse esiste una sola misura preventiva: cercare di essere particolarmente rigorosi. Eppure, con tutta la severità possibile, non riesco a omettere che "La svolta pratica. Presupposti, classificazioni e conseguenze" (Algra, Viagrande 2020, pp. 108, euro 10,00), a firma di Davide Miccione, è un libretto prezioso, tra i più intelligenti (e a tratti divertente) fra quanti me ne sono capitati sott'occhio negli ultimi anni.

'La svolta pratica. Presupposti, classificazioni e conseguenze', di Davide Miccione
Innanzitutto: "la svolta pratica" di chi o di che? Della più teorica, e meno pratica, di tutte le discipline: la filosofia (già definita da Aristotele "la più inutile di tutte le scienze"). A giudizio dell'autore stiamo assistendo, da circa mezzo secolo, a una metamorfosi del pensare filosofico che – afflitto da claustrofobia – vuole uscire dal chiuso delle aule scolastiche e universitarie per respirare nei luoghi della sua origine (frequentati ad esempio da Socrate o da Diogene il Cinico): le piazze, le strade, i mercati. Di questa trasformazione (già analizzata dall'autore in Ascetica da tavolo. La svolta pratica della filosofia e il bene comune, edito nel 2012 e riedito nel 2019) si registrano almeno due versioni principali.

La prima, più apparente e più rischiosa, è che la filosofia si banalizzi a chiacchiera da talk show: si riduca a merce insolita per l'industria dello spettacolo (sia in presenza che a distanza telematica). Come si esprime Miccione a proposito di un altro tema, questo genere di divulgazione sta alla filosofia "come la pornografia sta al reale rapporto sessuale" (p. 82). A ben pensarci, un fenomeno non proprio modernissimo: prima il filosofo prostituiva le sue "competenze" a favore dell'imperatore o della gerarchia ecclesiastica o del partito politico più vicino ideologicamente, adesso predilige il mecenate più danaroso (soprattutto se tele-fornito).

In una seconda versione la filosofia perde il pelo dell'aristocraticismo ma non il vizio del rigore logico con cui prova a scovare i presupposti delle convinzioni abituali, osservare le deduzioni più o meno implicite che si traggono da quei presupposti, valutarne gli effetti comportamentali nella sfera privata e pubblica: allo scopo, se necessario, di rivedere criticamente tutto il percorso mentale dai presupposti ai comportamenti passando per il ponte di collegamento delle deduzioni.

Esiste una pratica professionale che consiste nell'esercitare – nel tentare di esercitare – questa valenza 'pratica' del filosofare? Sulla carta, sì: si chiamerebbe "Pratica filosofica" o "consulenza filosofica" (traduzione convenzionale della formula tedesca Philosophiche Praxis coniata da Gerd Achenbach). Ma è una pratica che stenta a decollare, nel mondo, perché pensare, demistificare gli idoli dominanti, mettere seriamente in discussione ciò che ci è stato tramandato come ovvio... sono operazioni intellettuali che comportano fatica, soprattutto se non si accetta la separazione sistematica fra il piano delle idee e il piano dei sentimenti e delle azioni. Da qui la predilezione (da parte della società ma anche dei laureati in filosofia) verso altre professioni – la sterminata foresta di counseling aggettivati: psicologico, pedagogico, religioso... - dove tu paghi e ricevi, prêt-à-porter, il consiglio 'giusto', la ricetta 'vincente'. Esiste anche il counseling filosofico, parente povero o controfigura della "consulenza filosofica", nel quale non è in gioco il "filosofare" (come "processo" che coinvolge consultante e consulente in un dialogo senza paletti pregiudiziali di nessun genere), ma il "filosofato" (il "prodotto" del filosofare di Platone o di Marx, magari ridotto in "pillole" da prescrivere al posto del Prozac). Evidenziare alcuni fra i mille aspetti in cui counseling filosofico (come relazione di "aiuto") e consulenza filosofica (come "relazione intersoggettiva" fra pensanti con lo scopo di chiarire una questione 'obiettiva' che il consultante avverte come tremendamente 'soggettiva') differiscono fra loro può considerarsi, a mio avviso, una chiave di lettura di questo intero volume. A profitto non solo di chi è, o vuol diventare, un consulente filosofico ma anche di chi – occupandosi d'altro nella vita quotidiana – è, o vuole diventare, un consultante filosofico (dunque un 'ospite' o 'interlocutore', non certo 'cliente' né tanto meno 'paziente' di un consulente). Ma con un'avvertenza: questo testo non è tra quei pochi di avviamento al mondo delle pratiche filosofiche che possono andar bene anche a chi è del tutto ignaro della tematica (come, ad esempio, il Consulente filosofico cercasi di Neri Pollastri, edito nel 2007 e riedito nel 2020). E' piuttosto un testo di secondo grado che presuppone un'informazione – almeno basica – di ciò che si è detto e si è scritto sulla consulenza filosofica e dintorni. Chi possiede questa alfabetizzazione elementare, però, vedrà acuirsi la propria capacità di critica e di auto-critica: come in una sorta di consulenza intorno al tema della... consulenza.


Augusto Cavadi


Condividi:

8 novembre 2020

Covid-19 tra "Il coraggio e la paura". Augusto Cavadi e Vito Mancuso in audio/video


• Augusto Cavadi •


Vito Mancuso - Il coraggio e la paura
Sulle pagine Facebook dello Spazio cultura libreria Macaione (link) e dell'Associazione Parco del Sole (link), Giovedì 22 ottobre 2020 ho intrattenuto una conversazione con Vito Mancuso sul suo ultimo libro: "Il coraggio e la paura" (Garzanti, Milano 2020, pp. 140, euro 12,00).


Di seguito una recensione dello stesso volume.




LA PAURA DEL COVID-19 E LA VIRTU’ DEL CORAGGIO

I filosofi si occupano sempre di tematiche meta-temporali: in alcuni casi seguendo un proprio percorso mentale che prescinde dagli eventi storici, in altri lasciandosi provocare dalle esperienze individuali e collettive quotidiane. In Il coraggio e la paura (Garzanti, Milano 2020, pp. 140, euro 12,00) Vito Mancuso ci offre un esempio di riflessione del secondo tipo, provando a ragionare su alcune implicazioni esistenziali della pandemia da coronavirus in corso. Un fenomeno del genere, almeno in Occidente, non si registrava da circa un secolo e ha suscitato le reazioni più disparate: dallo scoramento nevrotico di chi ha ritenuto prossima la fine del mondo alla sottovalutazione irresponsabile di chi ha 'negato' che si sia trattato di una patologia seriamente pericolosa per larghe fasce della popolazione.

L'invito dell'autore è bifronte: agli uni di "accarezzarla, la nostra paura", di non reprimerla, dal momento che "anche lei ha bisogno di carezze e di baci, e quanto più la tratteremo con tenerezza, tanto più essa si trasformerà in intelligenza" (p. 128); agli altri di non giocare a fare i superuomini, a "diffidare di un coraggio eccessivo che può degenerare in temerarietà, aggressività, violenza" (p. 17). In entrambi i casi, insomma, si tratta di accettare la vita con le sue polarità dialettiche: "rottura di simmetria e ricomposizione di simmetria, martello e cazzuola, forbici e colla": "il coraggio e la paura" (p. 129), appunto. 

La ricerca di questa "armonia" al di sopra, o al di sotto, dei contrari di eraclitea memoria è possibile solo se la struttura dell'essere umano comprende, oltre la base fisica e la dimensione psichica, anche quello "spazio vuoto" (p. 96) grazie al quale "noi possiamo prendere le distanze dal nostro corpo, dalla nostra intelligenza, dalla nostra ragione, dalla nostra passione" e che possiamo chiamare "libertà" (p. 97). Esso è la spia rivelatrice di quella dimensione antropologica "individuata dalle grandi civiltà del passato e denominata ogni volta mediante un termine che, originariamente, indicava il vento: spiritus in latino, pneûma in greco, ruah in ebraico, atman in sanscrito, tutti casi in cui il termine significa in primo luogo vento, aria libera che si muove" (p. 91). E' solo se esiste questa dimensione del nostro essere, e se ne abbiamo consapevolezza, che possiamo andare oltre i nostri "bisogni primari e naturalmente insopprimibili" e i nostri "desideri psichici, altrettanto reali ed esigenti" per dare corso alle nostre "più alte aspirazioni spirituali", come hanno testimoniato, nei millenni, "Antigone, Ettore, Alcesti"; "Buddha"; "Geremia"; "Gesù"; "i partigiani, martiri della Resistenza antifascista"; "Paolo Borsellino" (pp. 91-92).



Augusto Cavadi

Condividi:

16 ottobre 2020

Mosaici di saggezze (A. Cavadi): nuova edizione in tre atti, qui "in confezione" Davide Miccione

• Augusto Cavadi •

Augusto Cavadi - Mosaici di saggezze. Filosofia come nuova antichissima spiritualità

Come alcuni di voi ricorderanno, per i miei 65 anni ho pubblicato il testamento spirituale "a babbo vivo" (Bruno Vergani): "Mosaici di saggezze. Filosofia come nuova antichissima spiritualità". Il libro ha avuto una discreta diffusione per cui si è resa necessaria una terza ristampa. Con Mario Trombino, indomito editore, abbiamo pensato che fosse opportuno pubblicare il volume originario (un po' impegnativo da leggere e... da acquistare) in tre distinti tomi - con opportuni aggiornamenti e qualche integrazione - di cui si può fruire anche separatamente.

Augusto Cavadi - Voglio una vita spregiudicata. La filosofia come spiritualità per chi ritiene di non averne una
1) "Voglio una vita spregiudicata. La filosofia come spiritualità per chi ritiene di non averne una", Diogene Multimedia, Bologna 2020, pp. 193, euro 16,00 (corrisponde alla Prima parte del volume originario).

Augusto Cavadi - Tremila anni di saggezza. La spiritualità nella storia della filosofia
2) "Tremila anni di saggezza. La spiritualità nella storia della filosofia", Diogene Multimedia, Bologna 2020, pp. 112, euro 12,00 (corrisponde alla Seconda parte del volume originario).

Augusto Cavadi - La filosofia come terapia dell'anima. Linee essenziali per una spiritualità filosofica
3) "La filosofia come terapia dell'anima. Linee essenziali per una spiritualità filosofica", Diogene Multimedia, Bologna 2019, pp. 262, euro 16,00 (corrisponde alla Terza parte del volume originario).

Ora che i Mosaici di saggezze sono stati ricomposti, posso pubblicare per la prima volta la bella recensione che ne ha scritto tempo fa il mio generoso amico Davide Miccione.
Condividi: