26 agosto 2017

Seminario sulla Tenerezza, prima edizione - Loiano (Bologna), 23-24 settembre 2017

Filosofia per la vita - Marc Chagall
Marc Chagall, "Il compleanno"

Il senso di un Seminario sulla Tenerezza

Non si scopre nulla se si afferma che l’umanità ha sempre vissuto “tempi difficili” e che ha anche saputo esprimere in ogni situazione attenzione, rispetto, cura degli altri e tenerezza. Non c’è un momento buono per provare e praticare la tenerezza: ogni momento è buono. Anche la nostra società così fortemente competitiva ed escludente, affannata e spesso sull’orlo della disperazione ha bisogno di una forte dose di tenerezza, per se stessi e per gli altri. Gratuitamente. Chi esercita la tenerezza crea immediatamente un ambiente migliore e tempi meno difficili.
Un seminario sulla tenerezza deve provare ad essere “amichevole” e plurale. Per questa ragione avremo occasione di sentire voci ed esperienze diverse, e avremo anche tempi ragionevoli per poter ascoltare ed esprimerci senza fretta, fuori dal clima sempre più diffuso delle contrapposizioni e delle polemiche.
La misura e il rispetto degli altri saranno il primo dono che ogni partecipante dovrà portare.
Lo spirito della tenerezza è quello di creare ponti e relazioni positive, con uno slancio di simpatia preventiva, che non nega le differenze, ma sa farne una occasione di conoscenza e di bellezza.



Seminario sulla Tenerezza, prima edizione
Sabato 23 e Domenica 24 settembre 2017
Loiano (BO) - Sala del Comune “Maria Delle Donne”


Intervengono (in ordine di apparizione):

Karmen Ogulin, Assessora alla Cultura e alla Comunicazione etc. del Comune di Loiano;
Patrizia Carpani, Sindaca del Comune di Loiano;
Fabio Bonafé, ricercatore irregolare e autore;
Erika Giovanelli, formatrice nazionale di Telefono Amico Italia, Life Coach di tipo umanista;
Augusto Cavadi, “filosofo di strada”, teologo laico e autore di numerosi libri;
Marco Fregni, maestro di Tai Chi ed esperto di discipline orientali;
Silvia Di Luzio, cardiologa, ricercatrice ed autrice del libro “Il cuore è una porta”;
e naturalmente il pubblico partecipe, tutte le persone competenti di vita e sensibili che porteranno il proprio contributo di ascolto, condivisione e tenerezza.

PROGRAMMA

Sabato 23 settembre
Ore 10,00: Avvio della giornata, presentazioni e senso dell'iniziativa
(autorità e organizzatori)
Ore 10,30: Prima relazione e confronti
Il corpo della tenerezza (Fabio Bonafé)
Ore 13,00: Pranzo*
Ore 15,00: Seconda relazione e confronti
L’empatia in pratica (Erika Giovanelli)
Ore 17,00: Pausa
Ore 17,30: Terza relazione e confronti
La tenerezza secondo Hanna Wolff (Augusto Cavadi)
Ore 20,00: Cena*

Domenica 24 settembre
Ore  9,30: “Otto pezzi di broccato” (Marco Fregni)
(Qigong cinese, movimenti lenti per equilibrare corpo e mente, da fare con vestiti comodi)
Ore 10,30: Quarta relazione e confronti
Il cuore è una porta (Silvia Di Luzio)
Ore 12,30: Conclusioni e altri appuntamenti
Ore 13,00: Pranzo*
Nel pomeriggio chi non deve partire subito si può fermare a Loiano (e nei dintorni) per conversazioni in amicizia e senza affanno.

(*) Il seminario è aperto a tutti e senza costi di iscrizione. Si può prendere parte a tutto il programma o anche solo a singoli momenti, rispettando gli orari. Per motivi organizzativi sarebbe opportuno che chi intende partecipare segnalasse la sua presenza entro il 15 settembre scrivendo un sms al numero 329 7654920 o una mail a fabiobonafe@hotmail.com indicando nome e cognome e a quale momento del seminario intende essere presente. Chi è interessato può anche prenotarsi per pranzi o cena (costi contenuti, ma a carico dei partecipanti). Chi desidera pernottare a Loiano può rivolgersi alla Proloco di Loiano: www.prolocoloiano.com - Tel. 334 9977035.
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7 agosto 2017

E se per le vacanze cercassimo un po' di pace?


Aspettiamo le ferie estive con comprensibile impazienza. Non sempre il bilancio consuntivo è adeguato, però, alle attese. Perché le vacanze, tanto agognate, possono deluderci? Forse perché le trascorriamo non come vorremmo veramente, ma come supponiamo che sia preferibile secondo i criteri dominanti nel nostro ambiente sociale. In effetti, per alcuni tipi antropologici, il quadrinomio sole-musica-alcool-risa funziona perfettamente (e su questi temi martellano gli esperti della pubblicità commerciale); ma ciò non significa che vadano bene per tutti né, ancor meno, che siano sufficienti per tutti. Può darsi che per qualcuno il sole sia gradito, ma ancor più gradito il fresco dei boschi; la musica sia apprezzabile, ma alternata a lunghe ore di silenzio; l’alcool non dispiaccia a fine giornata, ma non come strumento di socializzazione dalla mattina alla sera; le risa divertite siano preziose, ma come effetto di battute intelligenti e non come obbligo sociale per apparire in piena forma reprimendo sul nascere ogni sia pur minimo accenno di pensiero umanamente melanconico. Parafrasando un’espressione di Adriana Zarri (formulata in un contesto assai differente) direi che non ho nulla contro il sole, la musica, l’alcool e le risa: è il loro plesso, il loro intreccio, che mi preoccupa.

Potremmo dunque, prima di decidere la méta e lo stile delle nostre vacanze (ammesso che apparteniamo a quella fascia sempre più ristretta di famiglie che possono permettersene una fuori le mura domestiche) dedicare dieci minuti ad ascoltare il nostro animo più autentico per provare a rispondere alla domanda cruciale: che cosa desidero, davvero?

Potremmo scoprire che ciò che davvero vorremmo sarebbe trascorrere alcuni in giorni in pace. In un contesto naturalistico e storico incantevole, come Erice; con persone affabili, ma capaci di rispettare anche i nostri momenti di solitudine; con degli spunti di riflessione sapienziale su un tema eternamente intrigante, come l’amore in tutte le sue molteplici versioni, ma anche con spazi di silenzio meditativo in cui le parole altrui tacciono per fare emergere le nostre idee e mettere un po’ d’ordine fra di esse.
Per chi desiderasse una vacanza del genere un’occasione last minute (dalla sera del 18 agosto al pranzo del 24 agosto 2017) è rintracciabile sul sito vacanze.domandefilosofiche.it. E’ un’esperienza di “filosofia per non... filosofi” (di professione) inaugurata nell’estate del 1983 che, nonostante i decenni trascorsi, non sembra aver perduto il suo fascino: già una trentina di persone, da tutta Italia, hanno aderito alla proposta (ed è significativo che la maggior parte siano persone che ritornano dopo aver realizzato più volte l’esperienza in altre belle località italiane).

Augusto Cavadi


“100Nove” / 3.8.2017 - Settimanale distribuito in tutte le edicole siciliane
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